Le aree lounge e di attesa introducono una dimensione più informale attraverso divani bassi Oscar, pouf circolari e piccoli coffee table e sgabelli Nomade. Le sedute, caratterizzate da volumi semplici e tonalità calde, sono distribuite all’interno dello spazio aperto senza creare barriere visive, spesso in prossimità delle alberature interne. Anche le zone di incontro rapido sono trattate come estensioni naturali dell’ufficio: tavoli, panche e sgabelli in legno permettono riunioni brevi e momenti di confronto senza la rigidità di una sala meeting tradizionale.
Nelle aree break e ristoro, l’arredo assume invece una configurazione più dinamica, con tavoli alti E-quo, panche coordinate e sgabelli alti Not Wood. Questa alternanza tra postazioni tradizionali, tavoli alti, lounge e spazi condivisi permette di rispondere a modalità di lavoro differenti mantenendo un’unica identità progettuale. L’arredo non viene utilizzato per separare rigidamente le funzioni, ma per suggerire usi e relazioni, coerentemente con un edificio nel quale anche le linee produttive sono divise attraverso verde e alberature anziché mediante setti opachi.
Tra le lavorazioni più complesse gestite da MM Contract rientrano le grandi porte vetrate su misura, con elementi che raggiungono circa 6,50 metri di altezza. Le dimensioni fuori standard hanno richiesto precisione nella costruzione e nella posa, mantenendo allo stesso tempo il carattere minimale delle partizioni trasparenti. Integrate tra superfici grigie, vetro e struttura lignea, queste grandi aperture consentono di separare fisicamente gli ambienti senza interrompere la percezione continua dello spazio. Il progetto Lesko rappresenta così un caso studio significativo di arredo contract corporate, nel quale MM Contract ha coordinato arredi, componenti speciali e installazione per trasformare un concept architettonico fortemente identitario in un ambiente di lavoro concreto, funzionale e coerente.









